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Napoli. Dopo aver celebrato il matrimonio antirazzista, gli ambulanti di via Bologna vengono buttati in mezzo alla strada

Napoli. Dopo aver celebrato il matrimonio antirazzista, gli ambulanti di via Bologna vengono buttati in mezzo alla strada.

Care amiche e cari amici,

Questa mattina, a Napoli, le forze dell’ordine (polizia di Stato e polizia municipale) hanno sgomberato i nostri fratelli ambulanti, italiani e immigrati insieme, da via Bologna (zona stazione centrale, vicino piazza Garibaldi).

Rassegna stampa sul matrimonio antirazzista, celebrato nel cuore di Napoli lunedì 12 giugno 2017

Cari amici e amiche,

solo poche parole da aggiungere ad un gesto di pacificazione e solidarietà splendido.
Tanto è stato detto (a questo link, potete leggere il nostro comunicato: https://www.a3f.org/it/content/un-matrimonio-antirazzista-nel-cuore-di-n...), e qui di seguito vi forniamo una minima rassegna stampa di una buona notizia che finalmente ha fatto il giro del mondo.

Un matrimonio antirazzista, nel cuore di Napoli, lunedì 12 giugno.

Care amiche e amici,

Rilanciamo l'iniziativa, contro il malaffare per un'accoglienza umana e degna per tutti. Assemblea venerdì 9 Giugno, ore 16, a Napoli

Rilanciamo l'iniziativa, contro il malaffare per un'accoglienza umana e degna per tutti. Assemblea venerdì 9 Giugno, ore 16, a Napoli

In Africa, in Asia, in America Latina e nell'Europa dell'Est, tanti dei nostri simili, esseri umani come noi, si mettono in marcia, in cerca di una vita migliore, sottraendosi alle carestie (come quella in corso nel Sahel), alle catastrofi ambientali, alle guerre, agli attacchi dei terroristi assassini, a oppressioni di vario tipo.

Welcome Refugees: solidarietà e vicinanza ai 1500 profughi della nave Prudence, attraccata al porto di Napoli, e ai volontari di Medici Senza Frontiere.

Care amiche e cari amici,

La nave "Prudence", di Medici Senza Frontiere, ha attraccato questa mattina al porto di Napoli. A bordo ci sono 1500 profughi: tra loro ci sono donne incinte e molti bambini, tra cui decine sono neonati. Si trovano in condizioni igieniche precarie: la nave è costruita per ospitare solo 600 persone, ma i volontari di MSF, giustamente, hanno ritenuto di non poter lasciar affogare chi rischiava la morte.