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La Repubblica: Poesia in Natura - Giornata Mondiale dell’Ambiente con Genova Poesia

EveryOne Group - Lun, 05/06/2017 - 00:35
Il 5 giugno Genova ospita presso La Passeggiata Librocaffè, in piazza Santa Croce, l’evento internazionale di poesia, musica e arte “Im With Nature”, patrocinato dalle Nazioni Unite, dalle 18:00, con Renzo Bonissone, Kirsten Capurso, Steed Gamero, Angelo Guarnieri, Daniela Malini, Roberto Malini, Beatrice Marchetti, Mauro Milani, Dario Picciau, Fabio Patronelli, Silvia Peschiera, Ginevra Triuzzi.





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Giornata Mondiale dell’Ambiente a Genova: performance poetica internazionale

EveryOne Group - Dom, 04/06/2017 - 00:35
Un evento sostenuto dalle Nazioni Unite e organizzato da Genova Poesia con La Passeggiata Librocaffè, EveryOne Group, 100 Thousand Poets for Change e altre realtà che si impegnano nella difesa del pianeta: "La poesia, se esce da salotti e torri d’avorio e cammina nelle strade del mondo,” spiegano gli autori, "ha ancora la forza per contribuire al cambiamento della società".



Genova, 30 maggio 2017

Il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, Genova ospiterà l’evento internazionale “I’m With Nature”, performance di poesia, musica e arte patrocinato ufficialmente dalle Nazioni Unite (Un Environment) e inserito nella mappa delle iniziative del World Environment Day a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’evento - che si svolgerà nel centro del capoluogo ligure, in piazza Santa Croce n° 53, presso La Passeggiata Librocaffè - è organizzato da Genova Poesia, in collaborazione con EveryOne Group, 100 Thousand Poets for Change e altre organizzazioni che propongono arte e cultura quali strumenti di impegno civile a tutela della natura e dei diritti umani. La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata proclamata proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972 e si celebra ogni anno il 5 giugno.

“Genova Poesia è frutto di lunghe e profonde esperienze letterarie, umane e civili. Si propone di portare nella città della Lanterna un modo nuovo di fare arte e cultura,” spiegano gli organizzatori, “e l’evento per la Giornata Mondiale dell’Ambiente sancisce una collaborazione internazionale con le Nazioni Unite per dire no agli abusi ambientali. I poeti, i musicisti e gli artisti che terranno le loro performance sono autori che hanno conseguito numerosi premi letterari in Italia e all’estero, ma contemporaneamente sono in prima linea da tanti anni per la difesa dell’ambiente. Alcuni di loro hanno svolto durante lo scorso inverno un’azione fondamentale per evitare la riapertura della pericolosa centrale a carbone nel porto genovese. La poesia, se esce da salotti e torri d’avorio e cammina nelle strade del mondo, ha ancora la forza per contribuire al cambiamento della società. Accanto ai veterani, l’evento 'I’m With Nature’ vedrà fra i protagonisti autori e musicisti giovani e giovanissimi, animati dallo stesso spirito di innovazione positiva. Ringraziamo Fabio Caccia e il suo bellissimo locale La Passeggiata Librocaffè per l’accoglienza e il sostegno all'evento”.

A pochi giorni dal debutto della XXII edizione del Festival Internazionale di Poesia “Parole spalancate", dunque, Genova ospiterà un significativo evento di poesia e civiltà, i cui autori si rivolgono al pubblico e alle istituzioni internazionali. “Siamo amici del Festival di Poesia di Genova,” dicono gli organizzatori, “e siamo orgogliosi di ‘aprire le danze’ in città, a tre giorni dall’inizio della rassegna, con i poeti che cambiano la letteratura e difendono la natura”. Gli autori che si alterneranno ai microfoni, sono Renzo Bonissone, Kirsten Capurso, Steed Gamero, Angelo Guarnieri, Daniela Malini, Roberto Malini, Beatrice Marchetti, Mauro Milani, Dario Picciau, Fabio Patronelli, Silvia Peschiera, Ginevra Triuzzi. "Poeti, artisti e musicisti oltre l’indifferenza,” spiegano in una nota, “oltre la celebrazione del vacuo e del consumo, oltre la crisi morale che attraversa la cultura e la società di oggi. Due generazioni di autori che si incontrano e lavorano insieme, per influire sulla coscienza collettiva e rivegliare attenzione verso un pianeta agonizzante e verso il destino delle generazioni future”.

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Il Festival di Poesia di Milano ha applaudito i poeti per i diritti umani

EveryOne Group - Gio, 01/06/2017 - 00:30
Al Festival Internazionale di Poesia di Milano il pubblico ha riservato applausi entusiastici e ha stretto in un abbraccio emozionante i poeti Roberto Malini, Steed Gamero e Daniela Malini. Una performance indimenticabile per la memoria della Shoah e i diritti umani. Magia al violino di Giampaolo Verga. Dalla Repubblica Ceca, un prezioso Tripode per Roberto Malini.



di Alfred Breitman

Milano, 14 maggio 2017. A chi pensa che la poesia stia attraversando una fase di crisi e non sia più in grado di suscitare passione ed entusiasmo nel pubblico risponde il Festival Internazionale di Poesia di Milano con uno dei suoi eventi di punta di ieri, sabato 13 maggio 2017, quando gli autori Roberto Malini, Steed Gamero e Daniela Malini hanno interpretato i loro versi nella Sala delle Culture del MUDEC di via Tortona, con il commento al violino del maestro Giampaolo Verga. Presentati dal direttore artistico del Festival Milton Fernández - che si è dichiarato orgoglioso di ospitare la loro performance dedicata alle minoranze emarginate, alla memoria delle persecuzioni e ai diritti umani - gli autori hanno dato vita a un evento toccante, in cui il pathos fra gli spettatori, poesia dopo poesia, si faceva sempre più vivo e quasi intimo, in una progressione di emozioni e civiltà. Daniela ha cantato la forza e la fragilità dell’essere umano, la sua infinita solitudine e il suo sogno di raggiungere un’evoluzione oltre l’egoismo e la violenza. Versi ispirati, parte della raccolta “Cenere sulle ciglia”. Steed ha interpretato la rabbia e la dolcezza dei giovani emarginati, che le società moderne non difendono e che sono costretti a resistere con la forza dei sogni, eroi - e supereroi - in un mondo spietato. Poesie dal libro uscito in edizione bilingue italiano-spagnolo “I ragazzi della casa del Sole”. Roberto ha interpretato, sussurrato, gridato, cantato, aprendo brecce e squarci fra la memoria della Shoah (con la poesia “I tuoi occhi”, dedicata a Liliana Segre) e la tragica atttualità del presente, in cui dignità e vita di tanti esseri umani sono annientate nell’indifferenza di chi invece ha il privilegio del benessere. Crescendo straziante, commovente, profondamente civile la lettura della poesia “Romell Broom”, cha affronta il tema della pena di morte. I protagonisti dell’evento hanno letto anche versi dei grandi poeti peruviani Blanca Varela, Manuel Scorza e César Vallejo. Daniela si è cimentata anche nell’accompagnamento di alcuni versi con l’handpan, strumento a percussione che deriva dalle campane tibetane. Il violino di Giampaolo ha creato un tessuto di suoni - da improvvisazioni astratte a Bach - e di ambienti sonori in cui le voci degli autori sono state sempre valorizzate. Roberto ha presentato al pubblico lo splendido, antico Tripode in bronzo e argento che il Museo Internazionale di Cultura Rom della Repubblica Ceca e altre istituzioni culturali gli hanno donato, come riconoscimento al suo lavoro di poeta e difensore dei diritti umani. Il pubblico ha accolto la performance dei tre poeti con applausi calorosi e al termine della lettura-concerto numerosi spettatori hanno voluto stringere la mano agli autori e complimentarsi con loro. “Si è creato un rapporto vibrante con il pubblico di Milano,” hanno commentato, commossi, gli autori. “Spettatori e poeti, abbiamo vissuto momenti in cui la poesia si è trasformata in amore. Abbiamo cantato la tragedia e l’eroismo degli oppressi e la gente ci ha accompagnati con quel sentimento universale che Shakespeare descrisse bene con i suoi versi inimitabili: più ne diamo, più ne riceviamo, perché è un dono infinito”. Il successo della performance deve inoltre un grazie all’impegno di Katherinne Osorio, che ha voluto i tre poeti al Festival e si è occupata con cura del loro reading. Milton Fernández ha creato fin dall’inizio un clima di ospitalità e attenzione verso gli autori, che sono contemporaneamente difensori dei diritti umani, mentre tutta l’organizzazione - e segnatamente Cristina Tedesco, responsabile della programmazione, Cristiana Zamparo e Alessia Graziano - si è prodigata perché i poeti fossero a perfetto agio ed esprimessero compiutamente la loro qualità performante.

Nelle foto, da sinistra: Daniela Malini, Roberto Malini e Steed Gamero; il direttore artistico del Festival Milton Fernández presenta la lettura-concerto; momenti della lettura-concerto; foto di gruppo con, da sinistra, Steed Gamero, Roberto Malini, Dario Picciau (artista e regista), Dario Malini (scrittore), Carol Morganti (autrice e storica dell’arte)













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Strage di cristiani copti in Egitto

EveryOne Group - Ven, 26/05/2017 - 00:28
Terroristi hanno assaltato con armi da fuoco un autobus a Meniah, causando una strage di cristiani copti.

I media locali parlano di almeno 23 morti e numerosi feriti. La comunità internazionale non può restare a guardare indifferente.

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Combattere l'omofobia

EveryOne Group - Mer, 17/05/2017 - 00:27
Genova, 17 maggio 2017. Oggi è la Giornata mondiale contro l'omofobia. Nonostante la presenza di numerose ong, in Italia i giovani (e anche i meno giovani) omosessuali sono soli. Li si getta in pasto ai media quando un caso eclatante serve ad ottenere visibilità, mentre ai casi "comuni" è riservata indifferenza.



Durante la nostra lunga esperienza nella difesa dei loro diritti, abbiamo potuto contare sulla cooperazione di privati cittadini (difensori dei diritti umani), mentre il mondo delle ong vive spesso un'insana competizione e rivela in quei casi di non avere finalità umanitarie.

Ai giovani porto l'esempio di Patrick, difensore dei diritti umani ugandese, che con le proprie forze e senza alcun supporto ha dato speranza a tante persone Lgbt. E per tanti profughi, fuggiti da paesi che perseguitano gay e lesbiche, ha ottenuto asilo o protezione umanitaria con azioni umanitarie mirate (spesso in sinergia con EveryOne Group: altro manipolo di "pazzi" che credono nel lavoro disinteressato per un progetto di civiltà).

"Insieme per un mondo migliore": è la formula di saluto con cui Patrick e io concludiamo i nostri scambi di mail e messaggi. Ed è la formula con cui nella Giornata mondiale contro l'omofobia saluto i difensori dei diritti umani che si battono davvero contro una delle forme più odiose di discriminazione.
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Genova: serve una rete a difesa delle famiglie Rom

EveryOne Group - Gio, 11/05/2017 - 00:26
Dopo lo sgombero di Genova-Bolzaneto è importante che si crei una rete di difensori dei diritti umani in contatto con le famiglie Rom e Sinte ancora in città.



E' fondamentale monitorare (chiedendo i loro numeri telefonici e fornendo un contatto) la loro condizione di fronte all'intolleranza istituzionale che mette in atto sgomberi improvvisi e azioni che tolgono i minori ai genitori, senza che la parte sana della società civile possa intervenire con gli strumenti giuridici e l'attivismo nonviolento. In nome della sicurezza, si perseguitano persone vulnerabili ed emarginate. I giusti servono adesso.

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Ancora duecento

EveryOne Group - Mar, 09/05/2017 - 06:42
Oggi, altri duecento profughi morti al largo delle coste libiche. Una strage che prosegue nell’indifferenza. Quando interverrà seriamente l’Unione europea, che assiste indifferente a una carneficina?



Abbiamo inviato un nuovo appello affinché le istituzioni dell'Ue mettano finalmente in atto protocolli e procedure di soccorso in mare efficienti e abbia fine l'attuale disorganizzazione che vanifica investimenti milionari, sacrificando le vite di oltre il 3% dei migranti e rifugiati che cercano di raggiungere le coste italiane per fuggire da conflitti e persecuzioni.


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È necessario fermare la strage di migranti nel Mediterraneo

EveryOne Group - Lun, 08/05/2017 - 06:41
Genova, 8 maggio 2017. I soccorsi di migranti in mare non sono attualmente efficaci. Girano tanti milioni e si fanno innumerevoli proclami, ma il tasso di mortalità per chi affronta il viaggio della speranza è inaccettabilmente alto.



In questo 2017 quarantatremila persone sono state soccorse (non “salvate”) dall'inizio dell’anno, ma più di 1300 hanno perso la vita. Un dato tragicamente eloquente: oiltre il 3% dei profughi muore durante le traversate. Una strage che non ha precedenti e che dimostra come alle attuali procedure inadeguate, che sono causa di tante perdite di vite, si debbano sostituire protocolli e programmi di soccorso gestiti dall’Unione europea, con il supporto operativo della società civile e dei servizi di sostegno ai migranti privati. Dovrebbe inoltre tornare in uso la Carta dei diritti fondamentali nell’Unione europea, i cui articoli sono stati dimenticati sia riguardo alle politiche sulle migrazioni che negli accordi finalizzati al respingimento di profughi, stipulati con paesi in cui non esiste rispetto dei diritti umani.

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Milano, si è ucciso un rifugiato

EveryOne Group - Lun, 08/05/2017 - 06:40
Un rifugiato trentunenne originario del Mali, in Italia con protezione internazionale, si è ucciso a Milano impiccandosi in zona Stazione centrale.



Le istituzioni manifestano il solito cordoglio ipocrita, le stesse istituzioni che rendono così difficile la vita dei migranti e dei profughi da far desiderare loro, a volte, di farla finita. In questo clima di intolleranza e indifferenza che ormai è transpartitica, non bastano più il voto né le azioni civili per restituire valore alla dignità e alla vita degli oppressi. Bisogna rieducare la società, a partire dai giovanissimi, perché l'attuale crudeltà xenofoba lasci il passo a un tempo nuovo di rispetto dei diritti umani.

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L’Italia ha stretto un accordo con il Niger per bloccare i migranti

EveryOne Group - Sab, 06/05/2017 - 06:39
È un fatto poco conosciuto, ma il governo italiano ha stretto recentemente un accordo per bloccare i profughi con la Repubblica del Niger. Il Niger è uno stato in cui si verificano innumerevoli violazioni dei diritti umani, denunciate dalle principali organizzazioni internazionali umanitarie.



Nelle carceri e nelle case di permanenza per migranti le condizioni di vita sono inaccettabili ed sono all’ordine del giorno trattamenti inumani e degradanti, come la tortura. Numerosi giornalisti e difensori dei diritti umani sono soggetti a pesanti limitazioni delle libertà individuali e a intimidazioni istituzionali. La schiavitù, nonostante dal 2003 venga considerata un crimine, è tuttora praticata. Nonostante questo, nel silenzio complice dell’Unione europea, il nostro paese ha stipulato un accordo con le istituzioni nigeriane, che porterà a migliaia di arresti, detenzioni, violenze, stupri e ogni genere di abusi nei confronti di migranti innocenti, per l maggior parte giovanissimi. “Abbiamo fatto un accordo con il Niger,” ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Angelino Alfano, "per vigilare le frontiere tra il Niger e la Libia, da cui transita oltre il 90% dei migranti che arrivano in Libia e poi la gran parte di essi vengono in Europa attraverso l’Italia”.

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Legittima difesa, il senatore Luigi Marino risponde all’appello di EveryOne Group

EveryOne Group - Ven, 05/05/2017 - 06:38
Il senatore Luigi Marino risponde all’appello che abbiamo trasmesso al senato italiano, affinché le istituzioni riflettano sulla pericolosità dei cambiamenti alla normativa sulla legittima difesa ( vedi https://www.articolo21.org/2017/05/legittima-difesa-una-legge-pericolosa-che-antepone-i-beni-materiali-alla-vita-umana/ ) e tornino in tempo sui propri passi:



"Lei è il rappresentante di una organizzazione che ha nobili e per me condivisibili motivazioni, compresa la tutela dei deboli dalle persecuzioni. Ma non condivido per nulla ciò che Lei ha scritto nella mail che mi ha inviato e che mi pare sia affetto da estremo strabismo. Nello specifico i deboli chi sono? Cordialità. Luigi Marino”.

Gli rispondo con la seguente riflessione, che spero - mi illludo? - possa dare il via a un “effetto domino” di segno positivo, in cui i valori della vita e della nonviolenza tornino in primo piano:

“Caro senatore, la ringrazio delle parole positive e non me la prendo per quelle più critiche. La nostra motivazione di base nasce dalla certezza che ognuno di noi può togliere un po’ di dolore al mondo. Con l’impegno verso gli altri e una fede nel futuro che cerca di vedere oltre il difficile scenario umano che il mondo ci presenta oggi. Debole e fragile è la vita stessa. Viviamo in un sistema di valori capovolti e a volte sembra che solidarietà, speranza, sensibilità e umanità appartengano al mondo delle illusioni. Tante voci gridano, affermano, definiscono - cercando di risuonare sempre più amplificate - nuove priorità per la civiltà umana, non più consapevoli che le piccole note e le piccole luci della verità sono ancora presenti dentro ogni essere umano, anche se circondate da una coltre di buio e da un clamore che sovrasta tutto.

La verità - che in quest’epoca può apparire come strabismo o follia - è che non si deve uccidere. E risuona come un colpo di pistola contro il valore della vita stessa ogni ‘ma'. Deboli siamo noi, se crediamo di avere bisogno di una pistola per sentirci sicuri. Come ferro letale o anche solo come simbolo. Deboli siamo noi se non riusciamo ad esprimere, neanche intorno a noi, quanto sia necessario essere disarmati. E di quest’ultima debolezza, che è anche mia, mi rammarico. Spero che alla fine prevarranno civiltà e vita. Roberto Malini”.

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I campi Rom non sono ghetti né lager

EveryOne Group - Ven, 05/05/2017 - 06:36
All'assessore che giustifica gli sgomberi dicendo che "i campi Rom sono solo ghetti e lager nazisti" ho risposto che non esiste alibi più falso e ipocrita.



I ghetti erano luoghi di segregazione forzata che preludevano alla deportazione nei lager: campi di concentramento e morte.

Dai campi Rom, al contrario, ogni individuo o famiglia può uscire quando vuole, per accedere al mercato del lavoro e a qualsiasi tipo di soluzione alloggiativa. Quando i Rom - o altri gruppi etnici/sociali - vengono sgomberati, sono privati dell'unico riparo che posseggono e precipitati in una condizione di precarietà ed emarginazione assoluta. Insediarsi in un luogo di fortuna, dove costruire rifugi in cui sopravvivere con le proprie famiglie in caso di indigenza, dovrebbe essere riconosciuto sempre e a tutti i cittadini quale diritto umano fondamentale.

Nella foto, il muro del ghetto di Varsavia
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Catania, altri sei morti in mare

EveryOne Group - Gio, 04/05/2017 - 06:37
I media danno poco spazio alle vittime e sulla tragedia dei migranti si fa ogni genere di speculazione.



La realtà è che non esiste un programma di soccorso efficiente e quasi il 3% di coloro che affrontano il viaggio della speranza verso le coste italiane perde la vita nel Mediterraneo. Si tratta di una percentuale altissima, che è cresciuta a dismisura negli ultimi anni e che si verifica nell'indifferenza istituzionale e mediatica. A Catania sono giunti oggi i corpi di sei migranti, cinque donne e un uomo. L'Unione europea, che conosce questi dati e continua ad evitare di mettere in atto un programma di soccorso moderno ed efficiente, ha un'enorme responsabilità e sulla sua coscienza pesano migliaia e migliaia di vite perdute.

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Traffico di esseri umani e organi: un'aberrazione da combattere

EveryOne Group - Mer, 03/05/2017 - 08:44
Il traffico di esseri umani e organi è presente in tanti paesi del mondo e va combattuto concretamente da tutti coloro che hanno a cuore i diritti minimi degli esseri umani.



E' un traffico internazionale e transnazionale, che vede una rete di complicità fra trafficanti, mafie e istituzioni di alcuni paesi. I migranti poveri sono fra le vittime più esposte a questo orrido mercato.

Un grazie all'Associazione vittime ed ex vittime di tratta per la preziosa opera di divulgazione e contrasto in relazione a quei traffici disumani.

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Profughi: la società civile e le istituzioni devono lavorare insieme

EveryOne Group - Mer, 03/05/2017 - 06:35
E’ necessaria una logistica europea efficiente, per azzerare le morti in mare.



Profughi: nel 2016 si sono registrate oltre cinquemila morti di migranti che attraversavano il Mediterraneo. Secondo l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) ed EveryOne Group si è trattato dell’anno più tragico di sempre, con un aumento della perdita di vite umane fuori controllo.
Adesso vi è chi invoca nuovi naufragi come deterrente ai flussi migratori e chi, invece, vorrebbe mantenere le cose come sono, con gli interventi in mare suddivisi fra ong e guardia costiera in base a chi riceve le chiamate dalle coste del Nordafrica o dai barconi. Da parte nostra, abbiamo ribadito una richiesta che da tanti anni presentiamo alla Commissione europea: è necessario realizzare un programma efficace di soccorso dei migranti, coordinato dalle istituzioni dell'Ue, con una flotta europea attrezzata e una logistica idonea alla tragedia in corso. Alle ong e alle barche private sarebbero così affidati compiti umanitari di supporto tattico, in rete con la strategia dell'Ue. Nel 2012 la Commissione ci ha risposto, riconoscendo la validità del progetto e impegnandosi a renderlo operativo a breve. Poi però altri interessi e priorità hanno prevalso e siamo giunti alla situazione odierna, in cui la mortalità dei profughi durante le traversate è salita a dismisura. Società civile e istituzioni non si devono arroccare su posizioni da mantenere a tutti i costi, ma è importante che comprendano la necessità di cambiare strada, per garantire ai soccorsi un perfetto coordinamento logistico, in grado di salvare più vite possibile. E salvare vite non significa solo - come invece troppo spesso definiscono i media - imbarcare e portare a terra i profughi che hanno iniziato la traversata, ma soprattutto prevenire i naufragi o comunque intervenire in caso di avaria con tempestività, quando è ancora possibile evitare l'annegamento di tanti esseri umani. L'obiettivo principale dovrebbe essere proprio quello di azzerare le morti e a nessun altro traguardo può essere accordata priorità.
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Scrittori italiani in Iran, come se niente fosse…

EveryOne Group - Lun, 01/05/2017 - 08:42
Uno scrittore, un intellettuale, un sostenitore della libertà e dei diritti umani non dovrebbe partecipare al Festival della Letteratura a Teheran, in Iran (dal 3 al 13 maggio).



Oppure dovrebbe prendervi parte per manifestare dissenso verso la carcerazione, la tortura, la condanna a morte di tanti liberi pensatori, dissidenti, omosessuali. Verso la repressione dei poeti e degli scrittori che non si piegano all’arroganza e alla violenza del potere. L’Italia, invece, sostenuta dal governo attuale, partecipa con alcuni nomi famosi della nostra letteratura, appoggiati dalle nostre istituzioni, come se niente fosse. Come se i diritti umani non venissero annichiliti nel terrore e nel sangue ogni giorno, nella Repubblica Islamica dell'Iran.

E' una cosa molto grave. Il governo e gli autori italiani legittimano un regime che viola ogni diritto umano. La Fiera del libro per bambini di Bologna è a sua volta presente e non certo per chiedere la fine delle esecuzioni di minorenni nel paese. I quotidiani e le tv nazionali italiane esaltano quest'iniziativa, che vede per la prima volta la cultura di un paese democratico manifestare complicità verso istituzioni che compiono ogni sorta di atrocità. Non è questa la BELLEZZA dell'Italia!

Link correlato:
http://www.corriere.it/cultura/17_aprile_30/iran-fiera-editoria-libri-teheran-bellezza-senza-tempo-italia-maggio-2017-986f061a-2dbc-11e7-b8fc-9ab855dcd23a.shtml

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Milano, lettura-concerto per i diritti dei migranti al Festival Internazionale di Poesia

EveryOne Group - Sab, 29/04/2017 - 08:40
I poeti Roberto Malini, Steed Gamero e Daniela Malini al Festival Internazionale di Poesia di Milano per chiedere all’Ue di salvare i profughi nel Mediterraneo. Gli autori, che sono anche difensori dei diritti umani, chiedono alla Commissione europea e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati la realizzazione di un programma efficiente di soccorso in mare, con una flotta attrezzata e una logistica europea. Dalla Repubblica Ceca, dono di un Tripode a Roberto Malini, per la sua opera letteraria e civile al servizio degli oppressi.



Il 13 maggio 2017 alle 16 presso il Museo delle Culture di Milano (MUDEC), in via Tortona 56, i poeti e difensori dei diritti umani Roberto Malini, Steed Gamero e Daniela Malini - in rappresentanza di EveryOne Group, dei Poeti per i diritti umani e dei 100 Thousand Poets for Change - terranno una performance di poesia e musica durante il Festival Internazionale di Poesia di Milano, accompagnati dal violino di Giampaolo Verga e dall’handpan di Fabio Patronelli. La lettura-concerto è dedicata ai profughi e al loro diritto all’accoglienza e protezione umanitaria.

“La nostra lettura-concerto avviene in contemporanea con un nuovo momento di dialogo che abbiamo avviato con la Commissione europea,” spiegano gli autori, “un dialogo che chiede l’istituzione di un organismo dell’Unione europea che si occupi, in concerto con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, del soccorso dei migranti e dei profughi nel Mediterraneo. E’ tempo che vi sia una flotta attrezzata e organizzata, basata su protocolli di salvataggio in mare moderni ed efficienti, gestita dall’Ue, dove le ong e tutte le imbarcazioni private siano di supporto alla logistica europea e dell’UNHCR, con un meticoloso coordinamento istituzionale. L’attuale disorganizzazione è causa di tante morti in mare e di uno strapotere dei trafficanti e delle mafie. La poesia civile dice no agli accordi fra l’Unione europea e la Turchia, a quelli fra Italia e Libia, al patto di Malta, al patto fra il governo italiano e le tribù che controllano vaste zone della Libia. Sono accordi persecutori che respingono individui vulnerabili, in pericolo di vita se rimpatriati a forza. La Commissione europea ci ha inviato una lettera in cui si impegna a realizzare questo progetto vitale per migliaia di esseri umani e ora noi chiediamo che alle parole seguano gli impegni concreti”.

I tre poeti sono impegnati da anni in una strenua difesa nonviolenta - che pone in primo piano gli strumenti dell’arte e della cultura - dei diritti dei migranti, dei Rom e di tutte le minoranze emarginate e perseguitate. Grazie alle loro azioni umanitarie, numerosi rifugiati hanno ottenuto asilo nell’Unione europea e si sono evitati gravi errori nelle politiche sui diritti umani. Nel corso della lettura-concerto, Roberto Malini presenterà agli intervenuti il Tripode, un bellissimo oggetto antico che gli è stato donato dal Museo di Cultura Rom della Repubblica Ceca e da altre realtà culturali, come riconoscimento per la sua opera letteraria e civile al servizio degli oppressi. Accanto ai loro versi, gli autori leggeranno poesie dei poeti peruviani César Vallejo, Blanca Varela e Manuel Scorza, voci che si sono spesso schierate a protezione dei diritti delle minoranze.

Nella foto, da sinistra: Daniela Malini, la parlamentare ecuadoriana Esther Cuesta Santana, Roberto Malini e Steed Gamero
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Persecuzione dei Testimoni di Geova in Russia

EveryOne Group - Ven, 21/04/2017 - 12:22
Quando la sentenza entrerà in vigore, le persone di tale fede che saranno sorprese a pregare o anche riunirsi riceveranno una multa in rubli corrispondente a una somma fra cinquemila e diecimila euro e fino a dieci anni in carcere.

Ogni bene di proprietà del movimento religioso sarà confiscata.

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I Testimoni di Geova di fronte a nuove persecuzioni

EveryOne Group - Gio, 20/04/2017 - 12:21
In Russia, la Corte suprema ha vietato ogni attività dei Testimoni di Geova e ha confiscato tutti i beni del movimento religioso.



Leggo attraverso i social numerosi commenti che inneggiano a questa sentenza vergognosa, prodotto di un regime intollerante che perseguita senza tregua alcune minoranze. Rispondo che i Testimoni di Geova sono stati perseguitati, deportati e internati nei campi di sterminio durante il nazismo. Accanto agli ebrei, ai rom e agli omosessuali. Non smetterò mai di stigmatizzare queste ignobili manifestazioni di odio.

I Testimoni di Geova (che un tempo si chiamavano Studenti Biblici) sono un gruppo religioso le cui attività di predicazione sono pienamente rispettose delle legislazioni democratiche, perseguitati esclusivamente nei regimi intolleranti o da movimenti basati sulla violenza e la discriminazione. Sono studiosi delle Sacre scritture e il loro movimento religioso cristiano è tutelato dalle costituzioni dei paesi civili e dalle carte internazionali che proteggono i diritti umani e civili. Sono oltre otto milioni nel mondo. I nazisti ne deportarono migliaia. Sono ricordati dalle istituzioni delle nazioni democratiche nelle Giornate della Memoria ed è illegale (vedi in Italia gli articoli 403 e 404 del Codice Penale) - oltre che spregevole - manifestare intolleranza nei loro confronti.

Nella foto, Testimoni di Geova internati in un lager nazista

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Tragedia senza fine per i profughi abbandonati dall'Ue

EveryOne Group - Dom, 16/04/2017 - 12:20
Rifugiati, ancora almeno venti morti al largo della Libia, mentre molti sopravvissuti - sbarcati in Calabria - hanno segni di terribili torture.

La deriva xenofoba del nostro paese, ma anche dell'intera Ue, rende sempre più difficili e pericolosi i "viaggi della speranza", mentre rafforza il traffico e le estorsioni nei contronti del migranti.

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