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1° maggio interetnico e internazionalista

L’Associazione 3 febbraio promuove:

Primo maggio di mobilitazione interetnica e internazionalista a fianco dei popoli per l’accoglienza incondizionata

Migliaia di fratelli e sorelle sono costretti a lasciare i loro paesi di origine e giungono nel nostro paese con la speranza di migliorare la loro vita. Siamo per accogliere tutti, incondizionatamente, per costruire amicizia, solidarietà interetnica e fratellanza tra le persone e tra i popoli.

Per questo siamo solidali con i popoli del mondo

• contro le guerre e il terrorismo
• contro gli Stati che fomentano nazionalismo e razzismo

prima festa interetnica dell'a3f nell'area nord di Napoli

Ieri 10 aprile si è svolta a Mugnano di Napoli la prima festa interetnica organizzata dalla nostra associazione e che ha visto la partecipazione di tanti fratelli e sorelle dell'A3f e non.Malgrado la pioggia che ha continuato a bagnarci per quasi tutta la serata e che ci ha costretti ad alcuni cambiamenti scenografici siamo riusciti ad organizzare una gran bella festa durante la quale abbiamo fatto conoscere ai presenti il progetto interetnico che prevede la costruzione di un ospedale nel villaggio di Allangouanou in Costa d'Avorio.Promotore del progetto è Daniel Anoh di Allangouanou.
Grande partecipazione dei bambini di quello che è uno dei quartieri più degradati di Mugnano che incuriositi dell'evento totalmente straordinario hanno cominciato a dialogare e conoscere i fratelli immigrati a ballare con loro a ritmo di domboloo e affascinati dai tamburi senegalesi son rimasti unici con noi tutta la serata.

Combattere la dimenticanza

26 dicembre 2004, in una vasta area del sudest asiatico, fino alle coste del continente africano, una grande tragedia colpisce milioni di persone facendo oltre tra centomila vittime, bambini e bambine soprattutto, donne e uomini di tante etnie e oltre 50 nazionalità differenti. Il maremoto, causa naturale di questa tragedia si è intrecciato, amplificandone enormemente la portata distruttiva, a gravi responsabilità umane, in primo luogo degli stati e istituzioni locali, che non hanno allertato le popolazioni che sono state colpite dall’onda dopo che già da ore essa aveva raggiunto le coste vicine

Solidarietà autorganizzata per non dimenticare

Ad un mese dalla tragedia del sud-est asiatico, ci troviamo con amarezza a misurare non solo sugli organi di informazione ma anche tra la gente una logica della dimenticanza. Eppure sono vive in ognuno di noi le piccole e grandi azioni di solidarietà compiute dalla nostra gente. Questo ci chiama ad un maggiore e più profondo impegno per la solidarietà interetnica. E’ ora di far marciare e diffondere il nostro appello di solidarietà con le popolazioni del sud-est asiatico. Discutere direttamente con centinaia di fratelli, riunire le nostre assemblee come quelle tenute a Palermo e Milano ci insegnano.

Solidarietà a tutte le popolazioni colpite dal maremoto

A TUTTI I NOSTRI FRATELLI E SORELLE DELLE COMUNITA’ DEL SUD EST ASIATICO

Un grande abbraccio di fratellanza e di solidarietà. Siamo vicini a voi tutti che siete stati colpiti da un’immane tragedia. La natura ha infierito come mai prima d’ora è nei nostri ricordi, su questi nostri popoli, mietendo vittime ancora più numerose perché si tratta di popolazioni povere e già provate da una vita dura e difficile. Forse, come sta emergendo, la grandezza di questa tragedia poteva essere evitata, ma è evidente che nessuno dei potenti della Terra si interessa delle popolazioni dei sud del mondo che poi sono la maggioranza dell’umanità.