Home

Uniamoci per la solidarietà e l’accoglienza, contro le deportazioni volute dal decreto Salvini - Settimana nazionale di mobilitazione antirazzista dal 2 al 10 Febbraio

Uniamoci per la solidarietà e l’accoglienza
Contro le deportazioni volute dal decreto Salvini

Ancora 120 morti in mare, vittime degli stati e delle loro frontiere chiuse: settimana nazionale di mobilitazione antirazzista dal 2 al 10 Febbraio

Ancora 120 morti in mare
vittime degli stati e delle loro frontiere chiuse

Solidarietà a Sea Eye e Sea Watch: settimana nazionale di mobilitazione antirazzista dal 2 al 10 Febbraio

Solidarietà a Sea Eye e Sea Watch: settimana nazionale di mobilitazione antirazzista dal 2 al 10 Febbraio

Sono ancora in mare i 32 profughi salvati dalla nave "Sea Watch 3" il 22 dicembre, e i 17 naufraghi soccorsi dalla nave "Professor Albrecht Penck", della ONG Sea Eye, il 29 dicembre. Sono ancora in mare, dopo 14 giorni di navigazione. In condizioni meteo sempre più difficili, hanno cercato rifugio nelle acque territoriali di uno stato europeo, Malta, che ancora rifiuta lo sbarco.

Verso un Forum solidale e antirazzista. Sintesi approvata nell’assemblea nazionale del 16 dicembre

Verso un Forum solidale e antirazzista

Da www.lacomuneonline.it:

Il 16 dicembre si sono riviste a Roma le realtà che hanno promosso la manifestazione nazionale del 10 novembre contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini.

Pubblichiamo il testo approvato che si rivolge sia a tutte le realtà che hanno deciso di partecipare alla manifestazione e sia a quelle che non c'erano, ma sono interessate a costruire un percorso di impegno solidale e antirazzista unitario, ampio e plurale.

------------------

Contro il razzismo, solidarietà a Koulibaly

Contro il razzismo
Solidarietà a Koulibaly

Kalidou Koulibaly, calciatore del Napoli, è stato pesantemente insultato da cori e ululati razzisti durante la partita contro l'Inter di mercoledì 26 dicembre.

Il razzismo e le discriminazioni ormai pervadono la società, e lo stesso mondo del calcio è sempre più incattivito. Ne sono prova gli scontri tra ultras (non a caso capeggiati da esponenti di estrema destra): quello che dovrebbe essere un gioco, si trasforma in un pretesto per sanguinosi scontri tra gruppi di nemici (con tanto di morti), e per attaccare chi è diverso.