Acasă

Auguri, 3 Febbraio

Il 3 febbraio del 1996, 13 anni fa, 50 mila persone si trovarono a Roma per una delle più partecipate manifestazioni di immigrati in Europa. Venivamo dalle città, dalle fabbriche e dalle campagne di tutta Italia, non al seguito di grandi partiti o sindacati, ma con mille comitati, associazioni, gruppi, in una parola: autorganizzati.

Ancora il razzismo ha colpito

L’ispettore di polizia e responsabile dell’ufficio immigrazione, Salvatore Morra, il 31 gennaio a Civitavecchia ha sparato con un fucile in modo premeditato a Diouf, il suo vicino di casa, uccidendolo. Gli è sembrato giusto farsi giustizia da solo, perché Diouf è un immigrato. E ancora, un giovane di 30 anni di origine indiana che dormiva alla stazione Nettuno di Roma è stato malmenato da un gruppo di razzisti che gli hanno poi dato fuoco. Il ragazzo è in condizione critiche.

Solo con la solidarietà c'è sicurezza

Nonostante leggi più dure. Nonostante i militari nelle città. Nonostante il pattugliamento delle coste. Nonostante gli accordi tra gli stati per le espulsioni, le nostre città continuano ad essere più insicure e non si ferma la tensione a una vita dignitosa e l’affermazione delle speranze e dei bisogni di tante nostre sorelle e fratelli che continuano ad arrivare.

Siamo vicini e solidali agli/alle immigrati/e che in questi giorni a Lampedusa lottano chiedendo di non essere rimpatriati e di essere accolti.

Solidarietà con il popolo palestinese

Contro l’aggressione israeliana

E’ sotto gli occhi del mondo il tremendo e feroce attacco sferrato dallo stato di Israele contro la popolazione palestinese che vive a Gaza che ha già provocato migliaia di vittime civili, fra morti e feriti. La gente di Gaza è già stremata, segregata e costretta a vivere in un fazzoletto di terra dove vengono negati da parte dello stato sionista ogni diritto, dall’acqua alle cure mediche. Quello che si sta consumando è un vero proprio atto di genocidio. E’ evidente, al di là delle ragioni ufficiali di Israele, che l’intenzione è quella di stroncare la resistenza palestinese, che pur fra tante contraddizioni, soprattutto nella scelta delle proprie direzioni politiche, continua nonostante gli attacchi, i massacri e il regime di segregazione cui è costretta a vivere la popolazione palestinese.

Liberate Aalì Akhta

L'Associazione antirazzista ed interetnica “3 febbraio” denuncia il comportamento inaccettabile delle autorità di polizia nei confronti del proprio associato, di nazionalità pachistana e di etnia Kashmira, rifugiatosi in Italia anche a causa delle discriminazioni della propria etnia, ed a causa delle drammatiche condizioni di vita all’indomani del gravissimo sisma di 3 anni fa.