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Dopo l'attentato di Londra e la vile aggressione a Rimini

Cari amici e amiche,

l'attentato a Londra per mano di un criminale terrorista e l'accoltellamento di un giovane richiedente asilo a Rimini per mano di un criminale razzista ci fanno sorgere alcune riflessioni e ci motivano a reagire con serietà a questi mali.
Questi due fatti, pur diversi, sono legati, però, dallo stesso filo d'odio teso a negare la nostra comune umanità differente.
Infatti chi ha ucciso a Londra l’ha fatto spinto dall'odio istigato comunque dall'Isis che, infatti, l’ha prontamente rivendicato. Questo ci dice come, nonostante le cocenti sconfitte in campo militare, Daesch rimane un mostro pericoloso che non dobbiamo smettere di contrastare.
Mentre chi ha colpito a Rimini l’ha fatto mosso dall'odio razzista, riducendo, così, in fin di vita un giovane nigeriano di 25 anni, richiedente asilo, colpevole ai suoi occhi di esser diverso. Ad ispirare questo balordo nostrano è, invece, il clima di odio e le ideologie impregnate di violenza fomentate da razzisti come Salvini o dalle bande criminali neo fasciste o fascistoidi che stanno pericolosamente riemergendo.
Così si viene uccisi perché si pensa o si vive in modo diverso o si viene colpiti per seminare terrore e minacciare la voglia e il desiderio di vivere in libertà la propria e altrui vita.

I tempi che viviamo sono difficili e richiedono tanto coraggio per fronteggiare questi diversi odi. Ma possiamo e dobbiamo reagire.
Abbiamo il dovere di unirci perché in questo mondo non prevalgano questi nefasti personaggi con le loro brutte inculture di morte. Abbiamo il dovere di affermare i valori positivi dell’accoglienza e della solidarietà umana, del bene e della giustizia. Bisogna porre un argine positivo a tutto questo in modo che si affermi una cultura della vita.
Pensiamo che per questo valga la pena vivere e sconfiggere chi semina morte e terrore, razzismo e odio. Pensiamo che sia meglio aprirsi e conoscersi, possibilmente incontrarsi, invece che ergere muri o fomentare odio e divisione.
Abbiamo cominciato nella nostra strada di impegno, costruendo iniziative di lotta e di incontro, di cultura e di solidarietà. Siamo convinti che sia una strada possibile e migliore. Abbiamo lottato contro la schiavitù nelle fabbriche, denunciato le condizioni disumane in cui i profughi sono tenuti nei centri di accoglienza o sono schiavizzati nelle campagne, abbiamo aperto musei o luoghi d’arte, come il Teatro San Carlo a Napoli, alla gente del mondo, tutto questo in nome della solidarietà e dell’accoglienza umana.
Per questo, nel dare la nostra solidarietà alle vittime dell’attentato di Londra e nell’offrire la nostra vicinanza al fratello colpito a Rimini, chiediamo giustizia perché i colpevoli di questi vili atti paghino.
Uniamoci e impegniamoci assieme giorno per giorno per una società libera, aperta e solidale!

Chiunque ha a cuore l’umanità si schieri!

Associazione Antirazzista Interetnica "3 Febbraio"
Web: www.a3f.org - Mail: napoli@a3f.org
Tel: (+39)3465708065.
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