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Strage di Castelvolturno, un anno dopo

I'm praying for you all every dayCos’è un anno nella vita delle persone, quanto ci cambia e quanto dura? Come misurare questo tempo e gli attimi che lo compongono? I pensieri mi si affollavano senza che trovassi la strada per ordinarli venerdì 18 settembre di fronte all’ “Ob Ob Fashion” la sartoria dove un anno fa erano stati uccisi sei nostri fratelli africani.
Io e Asad dell’A3f eravamo alla commemorazione dell’anniversario per portare un saluto. In realtà ci siamo trovati con grande delusione ad assistere ad una parata: in testa il gonfalone della Regione Campania, nota per gli scandali dei rifiuti, l’assessore al lavoro, che reprime i disoccupati in piazza e famoso per la sua politica clientelare. Insomma i soliti noti con annesso corteo di giornalisti e portaborse. La parziale eccezione era rappresentata da alcuni religiosi e associazioni di volontariato.

Milano: Libertà di manifestare per i rifugiati e per tutti

Questo appello è stato deciso dalle associazioni, le persone, ed i rifugiati presenti alla assemblea di martedì 16 giugno in Piazza Oberdan

La polizia di Milano, sull’esempio di Maroni, si accanisce sui rifugiati.

La polizia di Milano, sull’esempio di Maroni, si accanisce sui rifugiati.

Difendiamo il diritto di asilo dei rifugiati di Milano

Il giorno 11 maggio la Questura di Milano ha comunicato a 4 profughi di Milano che erano esponenti della lotta per l’accoglienza e l’alloggio, l’avvio della procedura di revoca del diritto di asilo e del permesso umanitario. Oggi 19 maggio i 4 rifugiati colpiti dal provvedimento sono convocati a Roma per questo motivo dalla Commissione asilo.

Comunicato dei rifugiati di Milano

We are refugees from Ethiopia, Eritrea, Sudan and Somalia and we escaped from blood suckers dictatorship governaments. We are here for protection.

Before anything our problem is not politic but it’s humanitarian. Again we will ask the Italian state to respect our right because now is the right time.

We live in the street like rubbish inside garbages and we are obliged to live in Italy because our digital finger prints are stored into Italian state, according to Dublin agreement.