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Primo Maggio a Genova; Via Pré Teranga

L’Associazione 3 Febbraio di Genova, raccogliendo la proposta del coordinamento nazionale StopRazzismo, propone un'iniziativa per il Primo Maggio dalle ore 18 in piazza S. Elena dal titolo “Via Prè Teranga” (Via Prè accogliente, in Wolof).

Manifesto per l'accoglienza e la regolarizzazione senza condizioni per tutti gli immigrati

Viviamo insieme… a casa nostra nessuno è straniero

La nostra casa è il mondo, il nostro spazio è tutta la terra. Avviene per caso che qualcuno di noi nasce in un luogo e altri in un altro. Oggi però ci troviamo a fare i conti con una situazione paradossale e negativa: nascere in un luogo può essere una colpa e una condanna, mentre nascere in un altro un privilegio.

Primo Marzo: Quale libertà per chi la pensa diversamente?

Scriviamo per denunciare un episodio vergognoso di attacco e di censura verso l’associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio che da anni si batte contro il razzismo ed è in prima fila nelle lotte dei fratelli e delle sorelle immigrati (ultima è quella che ci vede impegnati a Sant'Antimo contro lo sgombero di 40 immigrati da parte del comune).
Abbiamo partecipato con la nostra associazione al corteo di Napoli nelle forme che abbiamo ritenuto opportune e cioè senza aderire, ma portando il nostro punto di vista per far riflettere chi lo volesse.

A proposito dello sciopero dei migranti del Primo Marzo

La giornata del Primo Marzo si presenta confusa nelle forme e nei contenuti. Gli stessi organizzatori non hanno una piattaforma chiara.
Dalla lettura del loro manifesto diffuso finora ci siamo fatti un’idea: i contenuti e soprattutto la logica che li sostiene ci vedono fortemente contrapposti.
Il nostro antirazzismo è in netta alternativa a quello del comitato organizzatore. Questo non parte minimamente dalle esigenze, dai bisogni e dall’umanità ricca e complessa dei nostri fratelli e delle sorelle immigrate in Italia. Non favorisce e non promuove il loro protagonismo.

Perché a pagare dobbiamo essere sempre noi immigrati?

Paghiamo milioni di euro di contributi INPS senza che ci riconoscono il diritto al soggiorno (vedi l’ultima regolarizzazione). Paghiamo gli affitti più alti e siamo primi in graduatoria riguardo agli infortuni sul lavoro. Paghiamo tutti per le colpe di pochi e siamo noi a pagare per le menzogne che i giornali scrivono su di noi.