الصفحة الرئيسية

3 Febbraio 1996 - 3 Febbraio 2026: 30 anni di impegno solidale ed interetnico - PROSSIMI APPUNTAMENTI

Care amiche e cari amici, quest'anno la nostra associazione compie 30 anni.
Vogliamo invitarvi alle iniziative che stiamo organizzando in tutta Italia per ricordare, celebrare e soprattutto rinnovare un impegno di convivenza pacifica e solidarietà umana contro il razzismo e contro guerre e violenze.

Ecco di seguito il nostro comunicato con i prossimi appuntamenti nelle città:

----------------

3 Febbraio 1996 - 3 Febbraio 2026: 30 anni di impegno solidale ed interetnico

Papa Francesco: un saluto sincero contro l'ipocrisia

Cari amici e amiche,

nel giorno del funerale di Papa Francesco vi inviamo una lettera dei lavoratori bengalesi che hanno lottato contro la schiavitù con la nostra associazione e si sono riscattati.
Grazie a questa lotta vittoriosa abbiamo avuto l'opportunità di conoscere il Papa che ci invitò all'incontro mondiale dei movimenti popolari in Vaticano nel 2016. Con la lettera qui allegata vogliamo ricordare il suo impegno a fianco degli immigrati per la piena e degna accoglienza.

Il governo spia e controlla chi salva vite in mare - Solidarietà con Mattia Ferrari e con Mediterranea

Solidarietà con Mattia Ferrari e con Mediterranea

Il governo spia e controlla chi salva vite in mare

Buon 3 Febbraio!

Buon 3 Febbraio!

A te, che eri in quella piazza 29 anni fa quando tutto è cominciato grazie, quando migliaia mostrarono in questo Paese la forza e la vitalità della gente del mondo.

A te, che non c’eri allora e ci hai conosciuto in tutti questi anni, costruendo quel germoglio di solidarietà interetnica che è la nostra associazione.

A te, che nei nostri festival interetnici, nei teatri di questo Paese, nelle scuole e nei musei hai vissuto lampi di intercultura e incontro.

LO STATO ITALIANO DIFENDE I CRIMINALI E DEPORTA GLI INNOCENTI

LO STATO ITALIANO DIFENDE I CRIMINALI E DEPORTA GLI INNOCENTI

In questi giorni si sta parlando tanto di Almasri: esponente di punta delle milizie libiche, a capo del campo lager di Mitiga, accusato di omicidi, stupri, torture, sequestri e su cui pende un mandato di arresto della Corte penale internazionale.
Questo criminale, di passaggio in Italia, è stato arrestato e, dopo poche ore, liberato e rimandato a casa su uno volo di Stato, evidenziando la totale complicità che lo Stato italiano ha con la mafia libica.