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  • Primo maggio: Marcia S.Antimo-Casandrino per l'accoglienza,il lavoro e la dignità

    1° MAGGIO SOLIDALE E ANTIRAZZISTA

    Marcia S.Antimo-Casandrino per l’accoglienza, il lavoro,la dignità

  • Casandrino: Manifestazione dei lavoratori tessili immigrati

    Per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da cinque mesi, 500 lavoratori tessili immigrati hanno sfilato in corteo questa mattina nella città di Casandrino (NA) nella manifestazione organizzata dall'Associazione 3 Febbraio.
    I lavoratori sono impiegati in piccole aziende, di proprietà anch'esse di immigrati che erano in piazza insieme ai lavoratori, a cui un imprenditore italiano locale non ha pagato le commesse per lavori già consegnati per diverse centinaia di migliaia di euro. Commesse che provengono da noti marchi della moda italiana.

  • Motivi buoni per lottare: dignità e rispetto

    Tanti sono i motivi per lottare in questo paese: veniamo aggrediti, insultati, pur pagando l’affitto ci cacciano fuori di casa senza motivi plausibili, come ha fatto il Sindaco di Sant'Antimo il mese scorso.
    Ci sono tanti motivi quindi per unirci, per aiutarci per essere insieme contro tutte queste ingiustizie. Una di queste è l’ingiustizia che stiamo subendo qui a Casandrino dove oltre 300 di noi da dicembre sono senza stipendio perché la ditta “CONF-EMMECI-s.r.l.” di Casandrino non paga ciò che ci è dovuto.

  • Una lezione particolare

    Lezione particolare quella che si è tenuta martedì 16 marzo all'Università Federico II di Napoli: gli immigrati di via Sambuci a Sant'Antimo sono stati protagonisti nel corso di "Tutela dei diritti umani" del prof. Pasquale de Sena di una lezione ricca, interessante e innovativa.

  • Prendiamo lezione dagli immigrati

    Gli immigrati sgomberati a via Sambuci a Sant'Antimo terranno una lezione all’Università di Napoli Federico II martedì 16 marzo, alle ore 12.30.

    E’ la nuova iniziativa che vede protagonisti i nostri fratelli di Sant'Antimo sgomberati brutalmente (ad opera del Sindaco di Sant'Antimo e della Procura di Napoli) da una casa in cui avevano regolari contratti e utenze pagate.