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Una scuola per tutti, aperta al mondo, senza discriminazioni

Appello ai giovani, agli immigrati e a chi lavora nella scuola

Una nuova decisione del governo Berlusconi, una nuova “idea” della Lega , un’altra ingiustizia: i bambini immigrati non potranno andare a scuola insieme agli altri bambini, avranno classi differenziate, separate. Classi di serie B. I bambini immigrati saranno divisi dagli altri bambini. Studieranno separatamente, giocheranno separatamente. Quello che c’è di più bello e importante per i bambini cioè stare insieme e crescere insieme, viene impedito. Nelle classi differenziate dovranno andare i bambini che avrebbero, secondo loro, difficoltà a parlare italiano, ad integrarsi. Ma i bambini imparano rapidamente le lingue, e molte altre cose, proprio perché non hanno chiusure mentali né sentimentali. E i bambini immigrati spesso sono più maturi dei loro coetanei perché hanno vissuto il cambiamento ed a volte la sofferenza.

Il governo degli imbroglioni, che accusa i lavoratori di essere fannulloni e gli immigrati di essere criminali, ha creato un’altra ingiustizia. Ecco cosa è l’integrazione! Immigrati a lavorare come schiavi, e senza diritti, bambini nell’apartheid, umiliazioni tutti i giorni.
La gente italiana spesso è complice di queste brutture. I “miei bambini rimangono indietro”, “adesso li metto alle scuole private”. Gli stessi che sono prepotenti, fanno i bulli e che inseguono solo i soldi, non leggono un libro anche se siedono in Parlamento o sono “professionisti”, ci vengono a parlare di insegnamento. La gente deve reagire, deve cambiare.
Lottiamo per una scuola per tutti ed aperta a tutti, che sia accogliente e non respinga come succede con i bimbi Rom. Una scuola aperta al mondo. Una scuola senza discriminazioni e razzismo, in cui l’incontro, lo scambio, il gioco e l’apprendimento reciproco siano al centro.
Ma non aspettiamo per cominciare a costruire solidarietà, a iniziare l’accoglienza! Vogliamo reagire, manifestare assieme ai giovani che sono impegnati contro la controriforma del ministro Gelmini. In molte città la Associazione “3 febbraio” apre scuole di italiano per immigrati, aperte a tutti senza distinzioni tra chi ha il permesso e chi no. La A3F propone a tutti per respingere e non attuare questo odioso provvedimento.